La storia di Lady Blue

The story of Lady Blue - MOGI

L'origine di un caffè

Sulle alte colline vulcaniche di Alta Verapaz, in Guatemala, poche ore a nord-ovest di Cobán, si trova Samac, una piccola comunità agricola con una storia ricca quanto il caffè che produce. È qui che Lady Blue, il caffè monorigine di MOGI, inizia il suo viaggio.

Storia

Una terra con una storia

La terra intorno a Samac non è sempre stata nelle mani di chi la lavora oggi. Alla fine del 1800, i coloni tedeschi presero il controllo del territorio, coltivando inizialmente il cardamomo, all'epoca una coltura preziosa quasi quanto l'oro. Nei decenni successivi, le foreste furono disboscate e le famiglie maya Q'eqchi' locali, che avevano sempre vissuto su questa terra, la lavorarono come braccianti e non come proprietari.

Tutto cambiò dopo la Seconda Guerra Mondiale. Sotto la pressione degli Stati Uniti, il Guatemala espropriò le proprietà in mano ai tedeschi e, negli anni successivi, la riforma agraria restituì la terra alle comunità che l'avevano coltivata per generazioni. Nel 1971, le famiglie di Samac formalizzarono questo nuovo capitolo fondando la propria cooperativa, trasformando i terreni agricoli dell'era coloniale in un'impresa di proprietà comunitaria basata sul caffè.

Le persone

Una cooperativa gestita dalle donne per le donne

Oggi, la cooperativa di Samac — insieme alla sua cooperativa sorella a Esquipulas, La Libertad — riunisce più di 400 membri provenienti da circa 230 famiglie Q'eqchi', producendo circa 90 tonnellate di caffè ogni anno. Ciò che rende Lady Blue unico non è solo la sua origine, ma chi lo coltiva: si tratta di un progetto tutto al femminile, parte di un impegno più ampio volto a utilizzare il caffè come strumento per ripristinare l'indipendenza economica e l'autostima tra le donne nelle zone rurali del Guatemala.

Le donne ricoprono ruoli di leadership in tutta l'organizzazione. A La Libertad, la presidenza della cooperativa è affidata a Ileana Martinez e le donne costituiscono la maggioranza del consiglio di amministrazione. A Cobán, giovani donne laureate in Scienze Agronomiche lavorano come personale tecnico nei campi, mentre altre — formate in discipline umanistiche o infermieristiche — gestiscono servizi comunitari essenziali: la scuola materna, la scuola elementare, la mensa, l'infermeria locale. La cooperativa finanzia inoltre borse di studio per l'istruzione e lo sport e offre assistenza medica gratuita alle famiglie dei villaggi circostanti.

Per molte di queste donne, il lavoro cooperativo è più di un impiego. Ogni lavoratrice ha un contratto formale e un salario equo, calcolato in base al costo della vita reale in Guatemala, una rarità in una regione dove il lavoro informale e non tutelato è ancora comune. Come principali percettrici di reddito nelle loro famiglie, queste donne non si limitano a sostenere i propri cari, ma sostengono l'intera economia locale.

Artigianalità e processo

Dalla terra alla tazza

Lady Blue viene coltivato utilizzando metodi che onorano il rapporto con la terra sviluppato nel corso delle generazioni, quello che la cooperativa descrive come un legame indissolubile tra le persone e Madre Natura. I chicchi sono tostati con delicatezza, per preservare il carattere naturale del caffè invece di mascherarlo con sapori di tostatura eccessivi.

Il risultato è una miscela corposa ed equilibrata: acidità rotonda, dolcezza naturale e un'intensità avvolgente che si mantiene perfetta sia che si prepari un espresso ricco di crema, una moka o un caffè con la French press.

Il quadro generale

Parte di qualcosa di più grande

Lady Blue è un tassello di un'iniziativa più ampia, Cafè y Caffè, un progetto di cooperazione che mette in contatto piccoli produttori di caffè centroamericani con torrefattori italiani, basato su relazioni di commercio diretto piuttosto che su catene di approvvigionamento anonime. Per MOGI, lavorare con Samac non è una scelta di marketing, ma la prosecuzione del più ampio impegno dell'azienda, in quanto società benefit, verso un approvvigionamento che sostiene le persone dietro il prodotto, non solo i chicchi stessi.

Ogni sacchetto di Lady Blue porta avanti questa storia: dai campi di cardamomo dell'Ottocento, attraverso decenni di riforma agraria, fino a una cooperativa oggi guidata in gran parte da donne che hanno trasformato una terra riconquistata in una fonte di indipendenza.

Orgogliosamente femminile. Orgogliosamente resiliente. Questa è Lady Blue.

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